Le prospettive per l'anno corrente sono abbastanza positive il 48% del campione si attende un miglioramento a livello di ordini e produzione, il 43% propende per la stabillità e solo il 9% paventa un ulteriore peggioramento. Fattori critici sono ritenuti volatilità dei prezzi delle materie prime, difficoltà di accesso al credito e tendenza alla delocalizzazione in paesi dove i costi di produzione sono inferiori.Anche i trasformatori francesi ritengono che la strada per un piu rapido superamento della crisi sia quella dell'innovasione, soprattutto in chiave ''eco''.
Il settore del riciclo, infine, dovrebbe avere un forte impulso, in funzione di misure volte a incrementare fino al 35% il tasso di riciclaggio meccanico dei rifiuti in plastica e a migliorare lo sfruttamento energetico di quelli destinati all'inceneritore.
Settore invece che gode dei benefici della delocalizzazione è il mercato delle macchine usate per la trasformazione di materie plastiche. Uno dei punti di forza delle macchine europee per le materie plastiche e gomma usate, secondo le maggiori società di trading, è ravvisabile nel fatto che la qualità di quelle costruite negli anni 80 e 90 è sufficientemente alta da andare in contro alle necessità della maggior parte dei mercati in via di sviluppo, in cui rientrano, per esempio, quelli asiatici. A questo si aggiunge il fatto che tali macchine, rispetto a quelle utilizzate in Asia, appunto, assicurano generalmente una maggiore durata in esercizio, grazie a materiali, metodi di trattamento superficiale ecc. avanzati e spesso all'avanguardia.
Le macchine europee ancorchè usate, garantiscono una produzione caratterizzata da resa maggiore e scarti ridotti, ossia costi inferiori e qualità elevata. Precisione, costanza e stabilità di processo sono i principi costruttivi che accomunano le macchine europee, insieme alla flessibilità applicativa per adattarle alle singole specifiche esigenze produttive. Inoltre l'efficienza derivante dall'automazione della produzione, a cui contribuiscono strumenti innovativi e apparecchiature ausiliarie e periferiche sempre piu sofisticate, viene presa in considerazione dai costruttori europei a qualunque livello del processo.
Il settore delle materie plastiche ha grandi potenzialità di sviluppo ma deve affrontare una serie di sfide, secondo l'associazione vietnamita di settore. Stando ai dati dell'associazione, il Vietnam dispone attualmente di 2000 produttori di materie plastiche che impiegano 200 mila lavoratori. Nel 2009 il mercato locale valeva circa 3.7 miliardidi dollari.
Il settore ha consumato circa 2.5 milioni di tonnellate di materie prime plastiche. Circa l'85% delle materie plastiche per la produzione sono importate, in particolare dai paesi Asiatici, ad esempio, Thailandia, Cina e Singapore. I costi delle materie prime rappresentano solitamente il 70-75% del prezzo di vendita totale, sempre secondo l'associazione. Si prevede che i produttori di petrolio greggio, i principali fornitori di materiale per la fabbricazione di materie plastiche, fisseranno il prezzo del barile a 80$ con un aumento che andrà a gravare sulle industrie clienti, inclusa quella della plastica.
Per ridurre la dipendenza dalle importazioni, l'industria prevede di produrre 1.38 milioni di tonnellate di materie prime entro la fine dell'anno. L'associazione riporta inoltre che il consumo medio pro-capite in Vietnam è quasi raddoppiato passando da 16Kg nel 2006 a 28Kg nel 2009 e raggiungerà probabilmente i 32Kg nel 2010. Tuttavia, prosegue l'associazione queste cifre sono ancora basse se confrontate con i consumi di altri paesi della regione e delle nazioni sviluppate.
Il consumo mondiale di materie plastiche per il settore automobilistico nel 2009 e' stato di 20.8 milioni di tonnellate (dato comprensivo dei conusmi delle parti di ricambio).Il trend di crescita, misurato nell'arco degli ultimi 13 anni, è stato del 9.5 medio annuo, nettamente superiore al trend di crescita dell'industria automobilistica.
Tra il 2007 e il 2009 si è registrata una leggera contrazione dei consumi a livello mondiale (-3.4%), ma con andamenti molto differenziati da un'area geografica all'altra: il calo piu pesante si è avuto in Nord America (-46%); piu' contenuto il calo in Europa (-15%); per contro hanno registrato ulteriori incrementi la Cina, orami il maggior mercato mondiale (+83%), l'India (+17%) e il Brasile (+7%).
Il motivo dei consumi della crescita di materie plastiche superiore alla crescita dell'industria automobilistica va attribuita essenzialmente alle caratteristiche delle materie plastiche che hanno favorito la crescente penetrazione di questi materiali nell'auto in sostituzione di materiali alternativi. Le principali caratteristiche delle materie plastiche si possono così riassumere : leggerezza, proprietà decorative e cromatiche, verniciabilità, flessibilità di design, resistenza alla corrosione con conseguente durabilità del manufatto in plastica nel tempo, resilienza e tenacità.
Oggi l'industria Italiana ed Europea del PVC garantisce processi produttivi e prodotti sempre piu sostenibili. Questo assieme ai programmi internazionali come Vinyl 2010 e all'attività di associazioni nazionali come PVC forum Italia, oltre alle stesse aziende di produzione, distribuzione e trasformazione, ha contribuito notevolmente a rendere l'industria non solo un serio interlocutore istituzionale, ma anche protagonista pro-attiva nel dialogo sulla sostenibilità di prodotti e processi produttivi.
Anche il settore oggi è cambiato : non possiamo piu parlare di mercato e interlocutori nazionali ma di mercati e interlocutori internazionali . Il cambio del nome in PVC forum Italia intende riflettere tutto questo: la forte sintonia e sinergia con le altre associazioni europee e i forum nazionali ma anche l'obbiettivo di rappresentare un punto di riferimento per l'industria Italiana del PVC con tutti i suoi interlocutori istituzionali e non, in chiave propositiva: un forum appunto.I responsabili di PVC forum Italia sono convinti che il cambio del nome potrà cosi contribuire non solo a rappresentare meglio la realtà dell'industria Italiana del PVC in un contesto europeo, ma anche a costituire un ulteriore valore aggiunto per le aziende associate
Polietilene: l'impiego più consistente è nelle tubazioni e condotte (per esempio acque potabili, fognature, riscaldamento etc.) che rappresentano circa il 55% dei consumi totali in edilizia del polietilene di tutte le gradazioni (HDPE,LDPE,LLDPE). Altri impieghi sono nella produzione di profilati vari, film, lastre di rivestimento etc.
Polistirolo: Viene utilizzato in massima parte nell'isolamento termo-acustico, dove il polistirolo espanso è particolarmente idoneo ad essere impiegato grazie alla sua permeabilità al vapore acqueo (ma impermeabilità all'acqua), alla sua bassa conduttività termica (essendo costituito per circa il 95% da aria racchiusa in celle di dimensioni tali da impedire i moti convettivi),ad un elevata durabilità nel tempo,nonchè ad una rapidità e facilità di posa in opera; inoltre tra i vari materiali termoisolanti è uno dei pio economici. Il polistirolo per essere utilizzato nell'isolamento termo acustico puo essere trasformato sia mediante la tecnologia dello stampaggio a vapore sia mediante estrusione.
E' con grande piacere che desideriamo informarVI che a partire dal 1.06.10 ci avvalleremo della collaborazione del Sig. Carlo Pomi in qualità di agente per la regione Marche.
Siamo certi che la professionalità del Sig. Carlo Pomi e l' ottimo rapporto che da molti anni ha instaurato con tutta la Clientela saranno per Lei e la nostra società un ulteriore supporto atto a soddisfare al meglio ogni Sua esigenza.
Il Sig. Pomi sarà il Suo interlocutore supportato dal Sig. Rosario Capone , che gestirà all'interno dell' ARCOPLEX TRADING Spa le varie trattative commerciali e/o logistiche.
Di seguito Le comunichiamo i recapiti telefonici =
Sig. Carlo Pomi
cellulare 335 6936014
fax 071 4606263
e-mail carlo.pomi@marcheonline.net
Sig. Rosario Capone
telefono 0363 332064
fax 0363 332000
e-mail rcapone@arcoplextrading.it
Il settore degli acrilici nel 2009 si è distinto dagli altri polimeri ingengeristici, infatti, i prezzi sono rimasti inalterati a gennaio, sostenuti da assenza di surplus di materiali.I relativi mercati erano si inferiori al consueto, ma solo del 15-20%.
Solo in febbraio è iniziato il calo dei prezzi , che si è protratto fino a luglio, con cedimenti piu pesanti per i gradi standard (-300 €/T) ma inferiori a 200€/T per le tipologie resistenti all'urto.
Da agosto 2009 in poi il prezzo del monomero è tornato a salire, ma le richieste diaumento dei produttori sono state vanificate da un mercato sempre debole.Gli unici impulsi positivi sono venuti dal settore dell'estrusione, in particolare per la costruzione di serre. Verso fine anno, mentre si esauriva tale spinta vi è stata una debole ripresa del settore auto.
Alcune Applicazioni in PMMA

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