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Barak Obama è il segno del cambiamento ? E' vero che il rilancio previsto nel 2009 puo dipendere dalla sua politica innovativa ?

 No, rimane tutto uguale .
 Si , è quello che stavamo aspettando

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Arcoplex Trading S.p.A. Materie Plastiche - Vendita Commodities - Vendita Polimeri - Vendita Polipropilene - Vendita Tecnopolimeri


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05/02/2012 @ 23.23.20
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 28/09/2011 @ 12:25:51, in fiere, linkato 1808 volte)

Dal 18 al 22 ottobre 2011 si terrà a Friedrichshafen la 21° edizione del Fakuma, tra le più importanti fiere a livello internazionale delle materie plastiche Questa edizione vedrà Arcoplex Trading partecipare come coespositore nello stand Samsung (area B4-4106)

Dal 2003 Arcoplex è partner di Samsung e anno dopo anno la partnership si è rafforzata , grazie all’impegno di entrambi nel portare innovazione nel mercato delle materie plastiche Nel 2007 ad Arcoplex è stata conferito il riconoscimento di “Miglior distributore a livello mondiale” da parte di Samsung e la richiesta di essere coespositore alla fiera di Fakuma, non fa altro che confermare la stima e la fiducia che Samsung nutre nei confronti di Arcoplex.

Il team Arcoplex sarà presente per tutto il periodo della manifestazione e sarà lieto di accoglierVi ed illustrarVi le ultime novità

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Di chemorbis (del 05/07/2011 @ 11:56:25, in ChemOrbis, linkato 3201 volte)
I prezzi spot del propilene la scorsa settimana sono stati in ribasso a livello globale perché la domanda debole e le chiusure del contratto di luglio in diminuzione hanno pressoché annullato gli effetti del recente rimbalzo dei costi delle materie prime. I prezzi del petrolio e della nafta hanno riguadagnato parte delle perdite la scorsa settimana dopo aver toccato i livelli minimi dei mesi recenti all’inizio della scorsa settimana.

In Europa i prezzi spot del propilene sono diminuiti di circa €90/ton la scorsa settimana dopo che il contratto del propilene di luglio era stato chiuso con una diminuzione di €75/ton rispetto a giugno, portando i prezzi spot del propilene al loro minimo da gennaio di quest’anno. In aggiunta alla riduzione del prezzo a contratto di luglio, gli operatori hanno citato la domanda debole e l’offerta sufficiente tra i fattori che hanno contribuito alla diminuzione dei prezzi spot. La domanda di propilene spot è stata riportata scarsa la scorsa settimana e gli operatori hanno in generale una previsione ribassista per luglio nel mercato del PP. I venditori europei di propilene hanno dichiarato di aspettarsi che la domanda rimanga debole per tutta l’estate prima che inizi a riprendersi nell’ultimo trimestre. L’attività di trading è pure riportata come limitata nel mercato spot europeo perché molti buyer si sono messi in attesa per eventuali ulteriori diminuzioni di prezzo nei prossimi giorni.

Per seguire i movimenti dei prezzi del propilene a livello globale cliccare Analisi Propilene (Riservato agli Abbonati)

Negli USA gli operatori stanno ancora aspettando la chiusura del contratto di luglio del propilene. Un produttore ha proposto il loro prezzo a contratto per luglio con una diminuzione di $44/ton rispetto a giugno sebbene i buyer abbiano commentato di aspettarsi maggiori diminuzioni di circa $66-110/ton sul prezzo a contratto di luglio. I prezzi spot nominali del propilene grado polimero sono stati riportati stabili nella settimana, con il recente rimbalzo dei prezzi delle materie prime che non ha generato interesse all’acquisto considerata la probabilità che il contratto di luglio del propilene venga chiuso in diminuzione.

I prezzi spot del propilene si sono mossi in ribasso anche in Asia rispetto alla scorsa settimana, con i prezzi spot su base FOB Corea che hanno perso circa $20/ton arrivando al livello minimo da febbraio in quanto la domanda debole ha mantenuto bassi i prezzi anche dopo il recente aumento delle materie prime. La domanda del derivato principale il PP è riportata limitata in questi giorni, con molti produttori di PP che si lamentano di non riuscire a coprire i loro costi teorici di produzione con i prezzi spot prevalenti del propilene. La maggior parte degli operatori dice di non aspettarsi miglioramenti della domanda per luglio aggiungendo di sentirsi invece più ottimisti per la previsione della domanda in agosto in particolare perché diversi cracker chiuderanno nella regione asiatica con l’inizio del prossimo mese. I player hanno pure indicato un maggiore interesse all’acquisto dei derivati internamente alla Cina come ulteriore fattore a supporto della previsione di una domanda migliore di propilene in agosto.
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Questa settimana con le chiusure iniziali di marzo dei prezzi a contratto europei del propilene in aumento di €80/ton rispetto ai livelli di contratto di febbraio, in Italia nel mercato del PP si sono riscontrate nuove richieste di aumento per il terzo mese di fila.

A causa di persistenti preoccupazioni sull’offerta di propilene derivanti da fermi impianto non programmati e dell’avvicinarsi del periodo delle manutenzioni per le unità di propilene in Europa, gli operatori di PP avevano già visto nei prezzi spot del propilene in rialzo l’indicazione di prezzi a contratto più cari per marzo e quindi di offerte iniziali di PP per marzo in aumento.

Prima della definizione dei prezzi a contratto alcuni trader in Italia avevano già riportato le loro intenzioni di annunciare aumenti di €30-70/ton sui loro prezzi di marzo. “Stiamo considerando di chiedere aumenti di €50-70/ton per marzo anche se il nuovo contratto del propilene per marzo chiuderà con aumenti inferiori,” aveva commentato un trader la scorsa settimana, giustificando le sue idee di vendita più care con l’offerta limitata in tutta la regione.

Proprio dopo la definizione del contratto del propilene, sono iniziate richieste di aumento ufficiali di €80/ton da parte dei produttori regionali. Un paio di produttori di PP dell’Europa Occidentale e Orientale hanno già trasferito tutto l’aumento del propilene sui loro prezzi iniziali di marzo per non far diminuire i loro margini.

Sulla base dei nuovi prezzi a contratto del propilene di questo mese, il costo teorico di produzione e consegna del PP sta ora trascinando i prezzi minimi di mercato del mercato spot verso una nuova soglia.

I produttori europei, nonostante la relativa limitata attività delle vendite di febbraio, sono stati in grado di far passare aumenti di €30-50/ton sulle loro transazioni proprio a causa dell’offerta scarsa regionale e dell’aumento di €35/ton sui prezzi a contratto del propilene. Con i buyer molto esitanti a comprare per fare scorte ai livelli attuali, la domanda non si mostra particolarmente attiva per ora in Italia ma i venditori sperano nelle prossime settimane di migliorare anche i loro volumi di vendita in vista dell’approssimarsi dell’alta stagione.

Per approfondimenti: www.chemorbis.com
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Di chemorbis (del 02/02/2011 @ 10:07:06, in ChemOrbis, linkato 5839 volte)
In Italia i venditori europei di PP sono riusciti ad ottenere aumenti da €100/ton a €130/ton per le loro vendite di gennaio in particolare nella seconda metà del mese sostenuti dai costi in rialzo delle materie prime e dall’aumento di €110/ton sui contratti di gennaio del propilene. Ora per febbraio le offerte stanno emergendo con ulteriori aumenti in linea con le attese generali, mentre la parte alta del mercato del PP spot sta salendo sopra una nuova soglia.

Visto che i contratti del propilene per febbraio sono stati chiusi con un aumento aggiuntivo di €35/ton rispetto ai livelli di gennaio, i venditori europei, che avevano già avvisato i loro clienti riguardo a possibili nuovi rialzi in febbraio, hanno annunciato al mercato ulteriori richieste di aumento pari a €35-60/ton. In questa situazione di costi più elevati, molte altre offerte sono destinate ad essere annunciate con simili aumenti nel mercato spot nel breve termine.

Clicca qui per vedere il grafico che confronta i prezzi del PP in Italia, Turchia, Egitto, Cina e SEA delle ultime 12 settimane (Riservato agli Abbonati)

Analizzando attentamente i costi, un costo teorico del PP, che viene calcolato aggiungendo un costo medio di trasformazione di €150/ton e i costi di trasporto ai prezzi di contratto attuali del propilene ma escludendo i margini del produttore, supporta attualmente i venditori di PP omo che fanno offerte vicine ai minimi del mercato spot. In un confronto a grandi linee, comunque, i nuovi massimi del mercato spot si posizionano di almeno €200/ton sopra i costi teorici del PP, il che potrebbe indurre i venditori di PP che stanno facendo offerte nella parte alta dell’intervallo prezzi a concedere aumenti più contenuti questo mese specialmente se nel mercato appariranno carichi extra-europei con prezzi più bassi nelle prossime settimane del mese.

Infatti, il cambio euro-dollaro favorevole, i prezzi locali in aumento e il perdurante differenziale di prezzo del mercato italiano rispetto agli altri mercati globali potrebbero indurre più venditori extra-europei a fare offerte in Italia specialmente in assenza dei buyer cinesi durante la pausa festiva per il loro capodanno. Un distributore è stato informato alla fine della scorsa settimana che questo mese grossi volumi di materiale proveniente dal Sud Africa arriveranno nel mercato italiano.
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Di chemorbis (del 19/01/2011 @ 18:07:51, in ChemOrbis, linkato 4020 volte)
Dopo aver mantenuto un trend stabile negli ultimi tre mesi del 2010, il mercato del PVC in Italia è tornato a salire a gennaio. Dopo aver ricevuto richieste di aumento considerevoli fino a €50/ton dopo la pausa festiva di fine anno, i buyer italiani di PVC stanno ora accettando di pagare aumenti di €20-50/ton in funzione del grado.

I buyer di PVC, che avevano comprato volumi ridotti lo scorso mese, stanno ora investigando attivamente il mercato sui prezzi di questi giorni poiché voci di ulteriori aumenti per il prossimo mese stanno influenzando i buyer ad assicurarsi nuovi carichi.

Un distributore che offre materiale dell’Europa Occidentale ha riportato questa settimana di aspettarsi ulteriori aumenti a febbraio sul contratto dell’etilene che andranno ad assommarsi a quelli di questo mese pari a €105/ton. Perciò ha detto che stanno prendendo in considerazione di aumentare ulteriormente i loro prezzi di PVC per febbraio, mentre un trader ha riportato che il suo fornitore dell’Est Europa ha già aumentato i loro prezzi di €30/ton rispetto all’inizio del mese a causa delle loro allocazioni limitate.

Clicca qui per il grafico dei prezzi del PVC in Italia delle ultime 15 settimane (Riservato agli Abbonati)

Ora che il sentimento nel mercato del PVC è allineato verso ulteriori aumenti proprio come per le attese generali nel paese per i mercati del PP e del PE, l’interesse all’acquisto per il PVC sta riprendendo visto che i buyer hanno iniziato a fare richieste di offerta per essere preparati in vista degli aumenti anticipati per il prossimo mese, con molti che si stanno direzionando verso fornitori di materiale messicano per coprire la maggior parte dei loro consumi a prezzi relativamente più bassi.

Un produttore di compound, i cui mercati di prodotti finiti stanno performando bene, ha riportato di essere alla ricerca questa settimana di nuovi volumi visto che si aspetta di vedere ulteriori aumenti il prossimo mese. Il buyer ha già ordinato 600 ton di materiale messicano su base DDP Italia che gli sarà consegnato nella prima metà di febbraio a un livello di €55/ton sotto il più basso prezzi di PVC locale in Italia. “I fornitori messicani stanno offrendo i prezzi più competitivi questo mese e sono in grado di fornire grossi volumi del grado k70,” ha commentato.

Un altro trasformatore che produce tubi ha riportato di preferire di acquistare carichi di importazione pagando prezzi relativamente più bassi per grossi volumi e mantenere gli acquisti locali limitati a causa dei loro margini in riduzione. Per questo motivo ha acquistato 500 ton di PVC messicano su base DPP Italia, sebbene la consegna sia prevista solo in marzo, mentre ha concluso acquisti con vari fornitori locali per volumi più piccoli.
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Di chemorbis (del 11/01/2011 @ 12:19:50, in ChemOrbis, linkato 4429 volte)

I prezzi del propilene si sono mossi al rialzo la scorsa settimana in Asia, Europa e USA in considerazione dell’offerta scarsa in Europa e degli elevati livelli di prezzo statunitensi in queste regioni mentre anche i prezzi in Asia sono aumentati con i venditori asiatici che hanno iniziato a cercare possibilità di concludere vendite in esportazione con buyer americani e europei.

Negli Usa gli operatori stanno ancora aspettando la chiusura del contratto di gennaio del propilene, con gli stessi operatori che si aspettano di vedere aumenti massicci attorno a $330-440/ton sul nuovo livello del contratto. I buyer hanno commentato di non essere sorpresi che le negoziazioni stiano durando più del solito per il contratto di gennaio visto che gli aumenti in discussione creerebbero difficoltà significative per i produttori downstream di PP perché i loro clienti non sono preparati ad accettare aumenti di prezzo sufficienti a coprire l’aumento proposto per il monomero. Gli operatori obiettano che l’offerta scarsa in modo persistente assieme a una domanda normale giustificano le loro attese di aumenti considerevoli sul livello di contratto di gennaio, aggiungendo che i problemi dell’offerta nella regione sono stati amplificati questa settimana a causa delle recenti dichiarazioni di forza maggiore da parte di due produttori di propilene nel paese. I livelli nozionali dei prezzi spot per il propilene grado polimero sono aumentati di $135/ton nella settimana in linea con le attese generali di una chiusura molto più alta per il contratto mensile.

In Europa, anche i prezzi nozionali spot si sono mossi al rialzo questa settimana dopo che il contratto di gennaio del propilene è stato chiuso proprio prima della recente pausa festiva con un aumento significativo di €110/ton rispetto a dicembre. Le quotazioni spot per il propilene grado polimero sono aumentate di €35/ton nella settimana portando le quotazioni vicino al livello del nuovo contratto, con i prezzi attuali del propilene che si collocano ai loro livelli più alti da aprile dello scorso anno. Prezzi più alti delle materie prime e limitata disponibilità del propilene in Europa sono alcune tra le ragioni citate che hanno spinto i prezzi al rialzo, mentre anche la domanda viene riportata come relativamente buona per ora.

L’offerta scarsa in Europa e USA ha pure mantenuto a livelli elevati i prezzi del propilene in Asia con i venditori che riportano di aver iniziato a esaminare la fattibilità di esportare volumi dall’Asia agli USA, con gli stessi operatori che aggiungono che alcune vendite di carichi dall’Asia sono già state finalizzate con buyer statunitensi. La domanda di materiale asiatico da parte di buyer americani ha aiutato a spingere al rialzo i prezzi spot del propilene su base FOB Corea di circa $60/ton questa settimana mentre i prezzi spot su base CFR Cina hanno riportato aumenti più contenuti di circa $15/ton visto che i buyer in Cina erano esitanti nel fare acquisti di grossi quantitativi proprio prima delle festività legate al capodanno cinese.

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Di Admin (del 01/09/2010 @ 09:02:04, in Today, linkato 14999 volte)
Il fatturato 2009 dell'industria trasformatrice transalpina, in base alle stime della competente associazione (Federation de la Plasturgie), dovrebbe essere diminuito almeno dell 11% rispetto al 2008, fermandosi appena sopra 27 miliardi di euro. Nel precedente quinquennio il picco massimo era stato raggiunto nel 2007 con 31.2 milardi di euro.L'indagine mensile svolta dall'associazione su un campione di oltre 300 aziende rivela che la quota minima nella produzione è stata toccata a febbraio 2009, mentre nella successiva frazione d'anno la situazione è gradualmente migliorata fino a tornare positiva a novembre e dicembre. Il comparto che ha maggiormente risentito della crisi è quello della componentistica tecnica, la cui produzione ha subito un calo del 15% sul 2008; megli invece l'imballaggio con un - 6.4%.

Le prospettive per l'anno corrente sono abbastanza positive il 48% del campione si attende un miglioramento a livello di ordini e produzione, il 43% propende per la stabillità e solo il 9% paventa un ulteriore peggioramento. Fattori critici sono ritenuti volatilità dei prezzi delle materie prime, difficoltà di accesso al credito e tendenza alla delocalizzazione in paesi dove i costi di produzione sono inferiori.Anche i trasformatori francesi ritengono che la strada per un piu rapido superamento della crisi sia quella dell'innovasione, soprattutto in chiave ''eco''.

Il settore del riciclo, infine, dovrebbe avere un forte impulso, in funzione di misure volte a incrementare fino al 35% il tasso di riciclaggio meccanico dei rifiuti in plastica e a migliorare lo sfruttamento energetico di quelli destinati all'inceneritore.

 

Settore invece che gode dei benefici della delocalizzazione è il mercato delle macchine usate per la trasformazione di materie plastiche. Uno dei punti di forza delle macchine europee per le materie plastiche e gomma usate, secondo le maggiori società di trading, è ravvisabile nel fatto che la qualità di quelle costruite negli anni 80 e 90 è sufficientemente alta da andare in contro alle necessità della maggior parte dei mercati in via di sviluppo, in cui rientrano, per esempio, quelli asiatici. A questo si aggiunge il fatto che tali macchine, rispetto a quelle utilizzate in Asia, appunto, assicurano generalmente una maggiore durata in esercizio, grazie a materiali, metodi di trattamento superficiale ecc. avanzati e spesso all'avanguardia.

Le macchine europee ancorchè usate, garantiscono una produzione caratterizzata da resa maggiore e scarti ridotti, ossia costi inferiori e qualità elevata. Precisione, costanza e stabilità di processo sono i principi costruttivi che accomunano le macchine europee, insieme alla flessibilità applicativa per adattarle alle singole specifiche esigenze produttive. Inoltre l'efficienza derivante dall'automazione della produzione, a cui contribuiscono strumenti innovativi e apparecchiature ausiliarie e periferiche sempre piu sofisticate, viene presa in considerazione dai costruttori europei a qualunque livello del processo.

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Di Admin (del 29/07/2010 @ 09:10:31, in Today, linkato 10585 volte)

Il settore delle materie plastiche ha grandi potenzialità di sviluppo ma deve affrontare una serie di sfide, secondo l'associazione vietnamita di settore. Stando ai dati dell'associazione, il Vietnam dispone attualmente di 2000 produttori di materie plastiche che impiegano 200 mila lavoratori. Nel 2009 il mercato locale valeva circa 3.7 miliardidi dollari.

 

Il settore ha consumato circa 2.5 milioni di tonnellate di materie prime plastiche. Circa l'85% delle materie plastiche per la produzione sono importate, in particolare dai paesi Asiatici, ad esempio, Thailandia, Cina e Singapore. I costi delle materie prime rappresentano solitamente il 70-75% del prezzo di vendita totale, sempre secondo l'associazione. Si prevede che i produttori di petrolio greggio, i principali fornitori di materiale per la fabbricazione di materie plastiche, fisseranno il prezzo del barile a 80$ con un aumento che andrà a gravare sulle industrie clienti, inclusa quella della plastica.

 

 Per ridurre la dipendenza dalle importazioni, l'industria prevede di produrre 1.38 milioni di tonnellate di materie prime entro la fine dell'anno. L'associazione riporta inoltre che il consumo medio pro-capite in Vietnam è quasi raddoppiato passando da 16Kg nel 2006 a 28Kg nel 2009 e raggiungerà probabilmente i 32Kg nel 2010. Tuttavia, prosegue l'associazione queste cifre sono ancora basse se confrontate con i consumi di altri paesi della regione e delle nazioni sviluppate.

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Di Admin (del 19/07/2010 @ 09:03:27, in Today, linkato 10650 volte)

Il consumo mondiale di materie plastiche per il settore automobilistico nel 2009 e' stato di 20.8 milioni di tonnellate (dato comprensivo dei conusmi delle parti di ricambio).Il trend di crescita, misurato nell'arco degli ultimi 13 anni, è stato del 9.5 medio annuo, nettamente superiore al trend di crescita dell'industria automobilistica.

 

Tra il 2007 e il 2009 si è registrata una leggera contrazione dei consumi a livello mondiale (-3.4%), ma con andamenti molto differenziati da un'area geografica all'altra: il calo piu pesante si è avuto in Nord America (-46%); piu' contenuto il calo in Europa (-15%); per contro hanno registrato ulteriori incrementi la Cina, orami il maggior mercato mondiale (+83%), l'India (+17%) e il Brasile (+7%).

 

Il motivo dei consumi della crescita di materie plastiche superiore alla crescita dell'industria automobilistica va attribuita essenzialmente alle caratteristiche delle materie plastiche che hanno favorito la crescente penetrazione di questi materiali nell'auto in sostituzione di materiali alternativi. Le principali caratteristiche delle materie plastiche si possono così riassumere : leggerezza, proprietà decorative e cromatiche, verniciabilità, flessibilità di design, resistenza alla corrosione con conseguente durabilità del manufatto in plastica nel tempo, resilienza e tenacità.

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Di Admin (del 09/07/2010 @ 14:53:16, in Today, linkato 14034 volte)
Ogni giorno vengono immesse nell'ambiente migliaia di tonnellate di rifiuti plastici che, se non vengono raccolte per la rigenerazione o per l'incenerimento, rischiano di restarvi per centinaia di anni. E'stato quindi messo a punto un promotore di degradazione per tutti i manufatti poliolefinici che non possono essere recuperati o riciclati. Il prisma ADPE Oxodegradante riduce drasticamente il peso molecolare dei polimeri (tramite ossidazione) se esposti all'esterno accelerando il processo degradativo per renderli piu velocenìmente digeribili a funghi e batteri. La velocità di degradazione varia in base al tipo di polimero trattato, dello spessore del manufatto e dell'area di esposizione.
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